Mauro Cerilli, primo atleta italiano di MMA a laurearsi campione del mondo Mauro Cerilli, primo atleta italiano di MMA a laurearsi campione del mondo

L'intervista - Mauro Cerilli riscrive la storia in Belgio:"Vittoria frutto del sacrificio e della passione, ma ora non voglio fermarmi" In evidenza

Scritto da  Nov 30, 2017

Appena due sconfitte in tredici incontri, imbattuto dal 2012 e con una carriera agonistica lanciata verso vette sempre più alte. La sfida contro il gigante di casa Van Noord come una nuova pagina da consegnare agli annali, quelli storici. Ad Anversa, cuore pulsante del Belgio, Mauro Cerilli è entrato nell'Olimpo delle MMA conquistando il titolo vacante "Cage Warriors", una sorta di campionato mondiale valevole per i pesi massimi

Il primo italiano a fregiarsi di un riconoscimento così importante, in un ambiente ostile e dopo mesi di duro e intenso lavoro. "Appena mi sono consacrato campione ho subito pensato alla mia famiglia, che mi è sempre stata vicina aiutandomi e spronandomi a dare il massimo" - rimarca subito con orgoglio Cerilli.

Dietro ogni trionfo si nasconde sempre il sacrificio quotidiano, invisibile e minuzioso. Il sudore delle giornate trascorse in gabbia, il dispendio fisico e mentale, le incombenze economiche legate alle trasferte e l'alimentazione. "Le rinunce sono molte - prosegue il campione - perché ogni settimana svolgo circa tredici sessioni di allenamento con obiettivi mirati, alternandoli a trasferte romane e laziali dovute alla carenza di strutture cittadine e alla mancanza di avversari del mio stesso rango

La fulminea e netta vittoria con Nills Van Noord un punto di arrivo per molti, ma non per Mauro "The Hammer" già proiettato anima e corpo verso la prossima sfida. "Il mio game plan era quello di portare il rivale a terra per costringerlo a combattere su livello che conosco meglio" - sentenzia l'atleta terracinese. Il 24 Marzo a Londra ci sarà la sfida con Karl Moore, avversario designato per contendersi l'ultimo titolo ma infortunatosi (per la seconda volta) prima del duello. 

"In Inghilterra dovrò difendere la cintura contro Moore, e sono pronto a dimostrare il mio valore dopo due rinvii consecutivi. Credo - continua con tagliente ironia - sia giunto il momento di prenderci in gabbia". Più che una sfida, dunque, una vera e propria resa dei conti.

Il Cerilli lottatore e pluricampione illuminato dalle luci della ribalta non dimentica, però, i giovani, futuri uomini e campioni investiti di un ruolo importante in una disciplina con regole ferree e un codice etico da non trasgredire, a partire dalla scelta degli istruttori. "Ai ragazzi che si approcciano alle MMA consiglio di valutare in modo scrupoloso i tecnici a cui ci si affida. Perché il nostro è uno sport mentale e di contatto, non adatto a improvvisatori e personaggi scarsamente qualificati".

Ci sono sacrifici da compiere e battaglie da affrontare, per questo la programmazione a medio lungo termine dell'intero percorso è un fattore fondamentale da non trascurare - conclude - Mauro Cerilli. Un campione partito dalla periferia e, grazie al lavoro e alla costanza, giunto fino all'Olimpo. 

Ultima modifica il Venerdì, 01 Dicembre 2017 00:27
Luciano Savarese

Nato a Terracina il 1° febbraio 1989. Amante di tutto ciò di sferico che rotola su un campo rettangolare. Collaboratore presso diverse testate giornalistiche, sportive e non. Studia Lettere alla Sapienza di Roma.

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