Venerelli braccato dal difensore dell'Arpino Venerelli braccato dal difensore dell'Arpino Davide Antonio Cerasoli

Il curioso caso del Terracina calcio In evidenza

Scritto da  Ott 19, 2016

Il Terracina calcio di Sergio Milo ha perso a San Donato l'imbattibilità stagionale, disputando una gara tecnicamente sottotono ma tutt'altro che scialba dal punto di vista agonistico e temperamentale. Molto semplicemente, la disposizione tattica degli avversari - unitamente alla pesante assenza di Fanelli - ha permesso al S.S. Michele e Donato di capitalizzare al meglio una delle poche occasioni dell'intera sfida. Un episodio ha deciso la contesa, con Campagna che si è dimostrato freddo davanti a Micheli, mentre dall'altra parte Pisacane ha trovato sulla sua strada il miracolo dell'estremo difensore gialloverde. Azione analoga, esito diverso. Il calcio, spesso, può racchiudersi in pochi frammenti, manciate di secondi. 

E se gli episodi nel calcio sono spesso i giudici inesorabili delle fortune di chiunque, le decisioni arbitrali - parimentiincidono in modo determinante sul cammino di ogni squadra. Il Terracina se ne è accorto sulla propria pelle sin dalla seconda giornata, ad Arpino. Goal annullato a Venerelli per un fuorigioco giudicato attivo di Di Vizio, placcaggio rugbistico su Campobasso in piena area di rigore e, dulcis in fundo, mossa di judo (declinata ed applicata al football) sullo stesso Venerelli, pronto a spingere il pallone in rete dopo la corta respinta del portiere ciociaro. 1-1 e tutti a casa. Episodi, fischi mancati, frazioni di secondi dimenticate.

Altro giro altra corsa. Alla terza giornata arriva la battaglia di Sabaudia contro l'Aurora Vodice, nell'acquitrino del "Fabiani". Il gioco duro (forzato dalle condizioni del campo) delle due squadre viene sanzionato a senso unico: vedono rosso, infatti, solo Campobasso e Altobelli. Nonostante la doppio inferiorità numerica, però, il Terracina vince. Un piccolo miracolo sportivo, al di là di là della mancata uniformità di giudizio e della "casualità" legata al fato. 

A Sezze, nel big match del quinto turno, la "Dea bendata" è molto più clemente con i tigrotti. Beneficiati di un rigore dubbio (fallo di Stefanini su Venerelli), i biancocelesti vengono riagguantati da un rigore tragicomico, con un semplice duello fisico tra Bagnara e Matteo che viene trasformato dal signor D'Eusanio di Faenza in un penalty per i rossoblu. Questione di attimi e di visioni, contatti e sussulti. 

Nell'ultima trasferta stagionale di San Donato, la chicca del primo scorcio di stagione. Punizione dal limite dell'area di Incitti, presa difettosa del portiere locale e tocco di giustezza in rete dell'accorrente Venerelli. Sembra goal, anzi: è goal. E invece il guardalinee si inventa il fuorigioco del nove tirrenico, tra lo stupore generale. In piena linea con la legge di Murphy, se qualcosa può andar male lo farà. 

Fin qui la breve cronistoria di una stagione giovane e tormentata, avvincente e lontana dal conoscere l'epilogo finale. Fosse un romanzo, il titolo più azzeccato sarebbe certamente "Il curioso caso del Terracina calcio". In attesa dei prossimi capitoli, auguriamoci che non diventi un calvario senza fine. 

 

 

Ultima modifica il Giovedì, 20 Ottobre 2016 20:00
Luciano Savarese

Nato a Terracina il 1° febbraio 1989. Amante di tutto ciò di sferico che rotola su un campo rettangolare. Collaboratore presso diverse testate giornalistiche, sportive e non. Studia Lettere alla Sapienza di Roma.

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