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Categoria: Basket
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Andrea Testa, un cestista innamorato delle sfide

Venti anni ancora da compiere, terracinese, amante del basket e delle sfide difficili. Andrea Testa è un giovane cestista che si è lasciato alle spalle gli affetti famigliari, le "certezze" adolescenziali e sportive per tentare la fortuna in sicilia, nella serie C Silver.

Una scelta di vita e di sport, che affonda le proprie radici nello spirito da avventuriero dell'età dell'oro del talentino nato a Pesaro e cresciuto all'ombra del Tempio di Giove. "Ho deciso di mettermi in gioco con l'Eagles Palermo principalmente per l'offerta ricevuta e per accelerare la mia crescita personale, sia tecnica che umana - sottolinea con enfasi la guardia terracinese. Nonostante l'età, idee ed obiettivi chiari. Il Testa pensiero è un inno al lavoro, alla costanza giornaliera. Alla meticolosità nella valutazione dei dettagli e delle scelte.

"Dopo un ambientamento difficile - prosegue - grazie ai compagni di squadra e ai miei cugini siciliani, ho trovato le giuste motivazioni per continuare ad allenarmi in palestra, con dedizione e passione, aumentando il minutaggio sul parquet ed accrescendo le mie statistiche personali". Da Terracina a Palermo, dalla Virtus Terracina prima e Virtus Fondi poi, alla terra di Pirandello. Là dove le maschere pirandelliane "presero forma" nascondendo sentimenti, il giovane cestista non tiene celata la nostalgia per la sua terra e le persone care.

"Dedico ogni piccolo successo personale alla mia famiglia, soprattutto a mia madre e mio fratello, che non hanno mai smesso di credere in me. E poi - rimarca Testa - come dimenticarmi del coach Luciano Borelli, mentore e guida sportiva che ha instillato in me l'amore per questo fantastico sport". Dal parquet alle sfide del futuro, alla nostalgia "mitigata" dagli avversari di turno, sempre con uno sguardo rivolto oltre il canestro, ancora più in alto.

"La competitiva del campionato Silver siciliano è molto alta" - ammette il cestista. In questo primo positivo scorcio di stagione ho avuto il privilegio di confrontarmi con giocatori laziali come Giancarli e Lombardo sentendomi un po' a casa. Cosa mi aspetto dal proseguo del campionato? Con una squadra cosi giovane e ben allenata i play off, magari vincendo il derby contro il Green Basket Palermo".

E poi l'ultimo pensiero, forse il primo di sempre. Quello che ha alimentato - fin qui - la carriera sportiva della giovane guardia. "Mio padre mi manca moltissimo. Sono certo, però, che lui dal cielo mi osserva, vegliando ogni secondo su me. Aiutandomi, così, a superare i momenti difficili".

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