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Categoria: Beach soccer
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L'intervista - Angelo D'Amico alla riscossa: "Onoreremo il campionato fino alla fine, Catania e Sambenedettese le mie favorite. In Sicilia con "Zio Franco" nel cuore"

Se gli avessero proposto prima dell'inizio della stagione di chiudere la regular season al secondo posto, con una sola sconfitta ( e quasi ininfluente contro Catania), disputare la finale di Coppa Italia e mostrare - per distacco - il miglior beach soccer dell'intero campionato, mister Angelo D'Amico avrebbe quantomeno annuito.

Forse non firmato, perché conoscendo le sue "manie" da perfezionista, gli unici ko contro gli etnei, seppur diversi tra di loro, hanno assunto - agli occhi dal tecnico tirrenico - il colore di una "macchia vistosa" e temporanea ad una stagione fin qui vicina alla perfezione. Per tutti, ma non per il rampante allenatore del Terracina BS già proiettato verso il quarto di finale in programma tra una manciate di ore contro Pisa.

"Affronteremo subito una squadra difficile, composta dal giusto mix di giovani esperti, tra cui spiccano il brasiliano Gabriel, il tedesco Biermann e gli italiani Marinai e Ortolini. Sarà una bella partita, complicata ed affascinante,  come del resto tutte quelle che restano da qui alla fine - rimarca subito il condottiero biancoceleste.

La crescita, lenta e graduale, i semi gettati l'anno scorso e le ampie potenzialità di crescita della rosa. D'Amico non ha dubbi sul percorso intrapreso, evidenziando i meriti anche dei suoi collaboratori. "Posso contare su uno staff incredibile, professionale e sempre presente. L'esperienza accumulata nel corso degli anni dal club ci ha regalato un patrimonio tecnico e umano inestimabile, da incrementare e far fruttare in ottica futuro - continua l'allenatore.

Abbiamo peccato di inesperienza nella finale di Coppa Italia persa con Catania - rimarca D'Amico, rimuginando nella ferita ancora aperta di Viareggio - ,  subendo cinque reti su sei da calcio da fermo, però la strada è quella giusta. Siamo solo a metà dell'opera, e dobbiamo colmare ancora un gap importante per restare ancorati alle grandi del campionato".

Il Catania giustiziere del Terracina BS, e presente nell'ultimo atto casalingo con due illustri terracinesi (tra i tanti fuoriclasse in rosa) come Altobelli e Palmacci,  a Sambenedettese, campione in carica e protagonista di una striscia infinita di risultati utili consecutivi e del punteggio pieno in regular season, la scorbutica Lazio di Bernardo e l'eterno Viareggio di Gori e Ramacciotti. 

E poi le sorprese siciliane e calabresi, oltre al citato Pisa.  Le final eight metteranno il Terracina dinanzi alle migliori squadre espresse dal nostro torneo, in una tre giorni che si preannuncia infuocata.

"Le mie favorite per il titolo? Sambenedettese e Catania in prima fascia, dietro tutto il resto della compagnia. Saranno tutte sfide equilibrate e tese, con l'elevata posta in palio a dominare la scena. Personalmente intravedo la Lazio come possibile outsider, Viareggio in seconda fascia insieme a noi e Pisa, e non sottavaluto le mine vaganti Catanzaro e Palazzolo - ci confida in modo pacato e deciso l'ex  - da beachers -  leader carismatico del club del presidente Carocci. 

In terra siciliana con lo spirito di chi vuole stupire tutti, sventolando la propria identità e non dimenticandosi di chi non c'è più. Ed invece c'era sempre stato, in tribuna e nella sua oasi terrestre "armonizzata" dalla sabbia dorata e due pali, nella venerata spiaggia di levante.

lntegrando lo slogan divenuto un must di Angelo D'Amico "la sabbia nel sangue e l'umiltà nel cuore",  nelle prossime finali nella mente di ogni atleta e dirigente biancoceleste ci sarà spazio anche per "Zio Franco", l'onnipresente tifoso scomparso la settimana scorsa ed anche recentemente presente negli ultimi allenamenti del suo Terracina BS. 

"Il mio ricordo di Franco è legato a molti aneddoti personali, al tono scherzoso che assegnava ad ogni conversazione o gesto che mi vedeva coinvolto e alla sua passione per questa disciplina. Insieme al figlio Carlo abbiamo girato l'Italia, portando con orgoglio la tigre sul petto. " Perchè "Zio Franco" è stato un uomo importante per ogni singolo componente del Terracina BS, un personaggio legato alla sua amata Terracina, ai terracinesi e al beach soccer. Sicuramente noi lo porteremo dietro anche in questa poule scudetto catanese. 

Perchè lui è stato uno dei nostri. Anzi: è uno dei nostri"  - conclude tradendo l'emozione D'Amico.
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