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Categoria: Beach soccer
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L'intervista -Angelo D'Amico, il Terracina BS come specchio delle idee del tecnico: "Obiettivo final eight da centrare, blocco terracinese il punto di partenza per il futuro"

Il terzo anno da allenatore come banco di prova per certificare lo status dei "lavori in corso" intrapresi nell'ultima annata, in una stagione in chiaroscuro coincisa con l'eliminazione con Viareggio nei quarti e la partita dei rimpianti (condita dal'indomito e intramontabile orgoglio) di Coppa Italia persa di misura con Catania.



Per l'allenatore biancoceleste Angelo D'Amico l'imminente tappa sarda rappresenterà il primo test probante del nuovo campionato. Proprio lui, da sempre con la maglia biancoceleste tatuata addosso, l'occasione di battezzare il nuovo campionato con un avvio di spessore contro avversari ostici (vedi Sicilia BS), in forte ascesa (Napoli BS) e nuove leve con il favore del pubblico di casa (Villasimius) rappresenta il primo snodo cruciale del nuovo corso.



- Mister D'Amico, dopo l'"anno zero" arriva la stagione che dovrà valorizzare il lavoro svolto nell'ultimo biennio e la politica societaria intrapresa. Da chi e da cosa riparte il suo Terracina BS.



Da una società solida e ben strutturata, dal gruppo di terracinesi forgiato e costruito per affrontare i vari step di crescita richiesti dal nostro movimento e dalla voglia di onorare la maglia. Per questo campionato abbiamo deciso di puntare sui nostri prodotti locali, integrandoli con due ragazzi brasiliani dal curriculum internazionale come Wesley e Duarte e da uno dei portieri più forti dell'intero circuito (Eliott ndr), recentemente messosi in evidenza nell'ultima Euro Winners Cup.



- Tappa sarda subito ricca di insidie. Esordio con il Sicilia BS, poi Napoli dei terracinesi Simonelli e Savarese e chiusura con i padroni di casa del Villasimius. Cosa teme maggiormente dei rivali?



Saranno tre gare difficili, da prendere con le molle. Il Sicilia BS può annoverare i verdeoro Piu e Lima, oltre a beachers da sempre in prima linea nel beach soccer. Il Napoli, invece, oltre ai citati Simonelli e Savarese, potrà contare su Suarez, Leo Martins e Torres, tutti atleti capaci di spostare gli equilibri in ogni istante. Il Villasimius, invece, è una squadra nuova e tutta da scoprire. Ma non per questo da sottovalutare.





- 15 anni nel Terracina BS: un cammino parallelo prima come beachers e leader sulla sabbia e da qualche anno da rampante tecnico. Insomma, tutto un altro mondo. Ci descrive le prospettive, le emozioni e la differenza di intendere questo sport nei due ruoli rivestiti.



Naturalmente cambia tutto. In primis dal punto di vista psicologico e mentale, perché ci si trova a gestire le esigenze e le visioni di un intero gruppo. Ovviamente facendo delle scelte, ed assumendosi responsabilità che provocano sempre riscontri, sia positivi che negativi. Da beachers avevo meno pressioni, però l'orgoglio di stare dall'altra parte della barricata mi ha creato nuovi stimoli facendo restare intatta la passione per questo meraviglioso sport.



- Il suo obiettivo, sin dai primi giorni da allenatore, è stato quello di assegnare una chiara identità alla squadra. Il Terracina BS specchio fedele dei principi e dei valori del suo allenatore. Come viaggia il suo progetto.



Dall'inizio ho cercato di portare non solo un nuovo metodo di gioco, ma anche di pensare. Nel primo anno abbiamo pagato scotto del cambiamento, con il tempo - però - la squadra ha assimilato i nuovi concetti, accettando i principi e gli schemi ultra offensivi del nostro 1-2-2 a trazione anteriore che proponiamo contro qualsiasi avversario. Nonostante le fisiologiche difficoltà iniziali, sono soddisfatto dei messaggi recepiti dalla squadra e dallo spirito di sacrificio mostrato da tutti i ragazzi. Sono sicuro che il tempo sarà galantuomo e ci restituirà grandi sorrisi.



- Crede che la sua squadra possa migliorare i piazzamenti ottenuti nella scorsa stagione?



Il nostro lavoro è finalizzato all'approdo alle final eight di Catania. Vogliamo, inoltre, ben figurare anche in Coppa Italia, pur restando consapevoli che la sfida con il Napoli sarà un test probante ed aperto a qualsiasi risultato. Adesso siamo concentrati sul prossimo avversario e sull'intera tappa di Cagliari, con Eliott e Duarte arrivati in gruppo solo da due giorni e pronti a darci una mano a partire dalla sfida di domani con la compagine siciliana.

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