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Categoria: Beach soccer
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L'intervista - Borelli e la colonia terracinese a caccia dello Scudetto: "Orgogliosi di rappresentare la nostra città, la forza del gruppo può fare la differenza"

Il nuovo corso del Terracina Beach Soccer targato Angelo D'Amico ha avuto come punto fermo di partenza l'anima terracinese di gran parte della rosa. Con innesti mirati in determinati reparti, i biancocelesti sono riusciti ad inanellare una serie di 8 vittorie consecutive, interrotta soltanto dalla sconfitta contro Catania, stessa squadra che ha imposto il secondo posto a Frainetti e compagni nella Coppa Italia disputata ad inizio Luglio a Viareggio.

In ripresa dopo un fastidioso infortunio al piede che gli ha impedito di essere al 100% nella scorsa tappa di Giugliano di Napoli, Simone Borelli sta cercando di recuperare al meglio per essere al top nell'ultima tappa stagionale, in modo da consentire a mister D'Amico di avere una preziosissima arma da giocare a partita in corso, che può garantire velocità ed imprevedibilità alla manovra biancoceleste.

- Simone, iniziamo dalla regular season da poco andata in archivio: stessi punti della prima classificata Catania, inchiodati al secondo posto soltanto dall'ultimo scontro diretto perso. Che campionato è stato, finora, per il Terracina BS?

Credo che il primo posto a pari merito con Catania parli da solo. Il nostro cammino, fatto di 8 vittorie ed appena una sconfitta, è stato quasi perfetto, ma assolutamente non facile. Una squadra molto attrezzata come il Napoli, ad esempio, ha faticato moltissimo ad imporsi, finendo addirittura fuori dalle Final Eight. Questo a conferma che possiamo ritenerci molto soddisfatti del lavoro svolto finora.

- Vi aspetta subito un quarto di finale molto difficile. Il Pisa Beach Soccer ha chiuso al terzo posto il suo girone, arrivando davanti anche alla corazzata Viareggio: come vi siete preparati a questo importante match?

Sappiamo benissimo che ora ci aspettano tutte gare molto complicate, in quanto andremo ad incontrare tutte le migliori squadre della nostra penisola. Ci stiamo preparando nel migliore dei modi, concentrando le nostre attenzioni sull'avversario di turno, cercando di non farci trovare impreparati una volta scesi in campo.

- Le uniche due sconfitte stagionali sono arrivate per mano della stessa squadra, il Catania. Troppo forti i rossoblu o il Terracina può ancora dire la sua in un eventuale testa a testa per lo Scudetto?

Le due sconfitte contro Catania sono state molto differenti. In finale di Coppa Italia avremmo meritato molto di più noi, ma alcune controverse scelte arbitrali e un pizzico di sfortuna hanno influito in maniera determinante nel risultato finale. Nell'ultima giornata di campionato, invece, non abbiamo giocato come nostro solito, meritando la sconfitta. Parliamo comunque di una super squadra, che ogni anno spende molto per cercare di portare a casa quanti più trofei possibile.

- La società e mister D'Amico hanno deciso di puntare su tanti terracinesi, accrescendo l'attaccamento alla maglia da parte dell'intera squadra: può essere la forza del gruppo a fare la differenza in questa Poule Scudetto?

Decisamente. Siamo un gruppo formato quasi esclusivamente da terracinesi, tutti molto attaccati alla maglia. Ogni volta che scendiamo in campo diamo sempre un qualcosa in più, perchè siamo orgogliosi di giocare per la squadra della nostra città, la più titolata d'Italia. Spero che questo possa fare la differenza nelle Final Eight di Catania.
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