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Categoria: Calcio a 11
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Hermada, poker di acquisti per completare la rosa. Marchiori senza peli sulla lingua: "Sempre fedeli agli accordi, alle parole preferiamo i fatti"

Con quattro acquisti di spessore l'Hermada chiude il cerchio. Il diesse Paolo Marchiori rimpiazza in tempi record i "tagli" di Funari, Lisi e Savone, completando il roster a disposizione di Pannozzo con l'attaccante Enrico Marraffino, ex Itri (fino a dicembre) ed Arce nella scorsa stagione in Eccellenza che insieme a Venerelli dovrà guidare il reparto avanzato rossoblu e dispensare le reti necessarie per ottenere la salvezza.

A centrocampo, invece,  il classe 2000 Aurelio Cullhai dovrà donare il fosforo e la sostanza necessarie alla truppa di Pannozzo per la costruzione del gioco, mentre il roccioso difensore centrale Alberto Zanella (proveniente dal Real Latina, prossimo avversario di Coppa Italia) affiancherà il rientrante D'Onofrio blindando la porta del confermatissimo Pepe.

Ritorna nel borgo anche Felice Fontana ('92), duttile centrocampista protagonista tre stagioni fa in Promozione con la maglia borghigiana. 

Ad impreziosire ulteriormente il poker di rinforzi, la società del presidente Marcuzzi ha sigillato anche l'accordo anche Giulio Sepe, poliedrico ed eclettico terzino con doti anche di costruzione della manovra, fermato in questo inizio di preparazione da uno stiramento che lo terrà lontano dal campo per circa quaranta giorni. 

"Con gli ultimi ingaggi abbiamo puntellato la rosa, acontentando le richieste del tecnico e preparandoci al meglio per la prossima stagione, senza - però - escludere ulteriori acquisti fino al 14 settembre (fine mercato ndr) - dichiara il direttore sportivo rossoblu Paolo Marchiori.

"Noi - prosegue - siamo una società piccola che ha sempre tenuto fede alla parola data con i calciatori, senza ingannare o illudere nessuno. Dispiace che alcuni abbiano frainteso la nostra realtà, pretendendo di snaturare il nostro modo di agire e di relazionarci con i tesserati.

Per il resto, le parole vuote e prive di significato  - conclude Marchiori - le lasciamo volentieri agli altri. Noi preferiamo rispondere sul campo, "programmando" con i fatti e con i risultati il nostro futuro.
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