logo
Categoria: Calcio a 11
l-editoriale-se-atene-piange-sparta-non-ride

L'editoriale - Se Atene piange, Sparta non ride

Sarà per l'assenza di ricambi adeguati o per la "mentalità" in costruzione della squadra, forse per la preparazione atletica ancora precaria. Fatto sta che il Terracina degli ultimi 45' minuti visto con Ferentino e Sporting Vodice non ha convinto nemmeno il tecnico Reggio, preoccupato - al termine dell'ultimo pari esterno - di rimarcare come "impegno e attaccamento alla maglia non manchino", ma qualcosa in panchina in termini numerici e tecnici evidentemente sì. 

Cinque punti in cinque giornate, tutti ottenuti lontano dal "Colavolpe". Un chiaro sintomo di una squadra molto più a proprio agio quando può agire di rimessa, in campo aperto, piuttosto che con il pallone tra i piedi. Manca l'inventiva, il metronomo capace di dettare i tempi di gioco e illuminare la scena.

Contro il Vodice poi, sono mancati anche i terracinesi: Fia e Della Fornace evanescenti, Borelli schierato come centrale difensivo per fare di necessità virtù. Un altro terracinese, Centra,  insieme a Cucchi si è dimostrato  fin qui il più continuo all'interno di una compagine ondivaga e ancora alla ricerca di una propria identità. 

Escluso il lampo di Marziale e la punizione di Cucchi, il Terracina - ieri - ha speculato sul pari decidendo di arrivare alla sfida interna con l'Hermada con un punticino in grado di evitare un'altra sconfitta e restituire un minimo di serenità. Almeno per una manciata di giorni.

C'è fibrillazione al borgo. L'ultima immeritata sconfitta con il Pontinia ha acuito una crisi di risultati cominciata con l'avvio del campionato. Anche ieri, infatti, un arbitro (lo stesso di Terracina-Ferentino) poco incline al dialogo e - ancor meno - alle decisioni "coraggiose" si è frapposto ai rossoblu negando un solare rigore a Venerelli e permettendo il gioco eccessivamente rude dei granata (vedi entrata killer di Bottoni su Zandonà trasportato in ospedale), estraendo più gialli per proteste che per interventi fallosi. 

Il prossimo derby comunale con il Terracina rappresenterà uno snodo cruciale per l'intera annata. In caso di sconfitta pesante, infatti, sono trapelate voci che vedrebberero Pannozzo sostituito alla guida del sodalizio borghigiano, con Angelo D'Amico in pole position per prenderne il posto. Indiscrezioni e  nulla di concreto, ma qualcosa nell'aria c'è. 

Adesso toccherà all'intero gruppo unirsi e remare verso un'unica direzione, perché questo Hermada ha dimostrato di non valere il misero punto guadagnato finora. Gli imminenti rientri di Sepe e Di Trocchio, dopo quello di D'Onofrio, potrebbero fornire la scossa necessaria all'intero ambiente. E chissà, forse salvare la panchina del mister originario di Fondi. 

Intanto, però, se  Atene piange, Sparta non ride. 
Top