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Categoria: Calcio a 11
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L'intervista- Venerelli, il castigo e la rivincita di Ferentino: "Io emarginato ingiustamente, fiero di far parte di questo splendido gruppo"

Le parole si sa, a volte sono come pietre. E i gesti, allo stesso modo, possono assumere significati diversi in contesti e ambienti differenti. Simone Venerelli, attaccante dell'Hermada relegato in panchina dalla sfida con il Terracina, a Ferentino ha messo a segno una delle doppiette più importanti del suo ultimo scorcio di carriera, regalando un successo di platino alla truppa borghigiana.

"Io ho fatto solo il mio dovere, perché scendo in campo sempre per dare il massimo. A volte ci riesco, altre meno" - sentenzia subito il 27 enne terracinese. Due goal in terra ciociara per certificare tre punti insperati alla vigilia, accolti come l'acqua nel deserto da un ambiente rinvigorito dopo i crolli con Suio e Mistral.

"Il peso delle mie prime reti in campionato? Enorme. Siamo riusciti a vincere su uno dei campi più difficili del campionato, scrollandoci di dosso le ultime pesanti sconfitte e ritrovando la serenità perduta". Una corsa salvezza entusiasmante con metà delle squadre impantanate e racchiuse in una manciata di punti, dove ogni dettaglio ( e qui la mente viaggia alle sfide con Casalvieri e Roccasecca in casa)  potrebbe fare la differenza per i rossoblu, anche se Venerelli sembra non preoccuparsi troppo di ciò che è stato. 

"Noi siamo una squadra giovane, che spesso pecca di inesperienza e imbarca acqua senza reagire. Sulle occasioni lasciate per strada negli scontri diretti credo che siano pesati gli episodi sfortunati, però non abbiamo tempo per voltarci indietro e piangerci addosso, perché il campionato non aspetta chi vive di rimpianti".

L'imminente derby con lo Sporting Vodice, il mercato e la voglia di recuperare sia il tempo perso che l'esercito di infortunati. Per l'ex centravanti del Terracina le incomprensioni con il tecnico Pannozzo sono da archiviare per il bene supremo della squadra e il raggiumento di una storica salvezza.

"Il prossimo rivale sarà un team ostico, da ormai tre anni stabilmente in questo campionato. Loro hanno individualità di spessore e una raggiunta maturità da far invidia, dunque sarà un altro test probante e da non fallire - sottolinea con moderato ottimismo Venerelli.

E poi la chiosa sul rapporto con il mister rossoblu: "Non credo di essermi meritato il trattamento ricevuto, venendo emarginato e trattato come l'ultima ruota del carro. Da parte mia ho sempre lavorato con serietà rispettando le scelte del tecnico e della società, rispondendo presente quando sono stato chiamato in causa per difendere questa maglia e lottare insieme ai miei compagni".

Pensieri e parole, rabbia e amore. Una mescolanza di sentimenti uniti dall'irrefrenabile desiderio di accantonare il periodo buio e ritrovare il sereno dopo la tempesta.
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