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Categoria: Calcio a 11
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Seconda Categoria - Mandatori: una (sempre più) Nuova San Martino

Terracina, 15 Novembre 2021

Un'estate che avrebbe potuto creare turbolenze, ma che non ha scosso un gruppo cimentato ed ambizioso, con alle spalle, anzi al fianco, una dirigenza laboriosa ed oculata.
Il progetto San Martino riparte con solidità, fiducia e quell'entusiasmo apparentemente spensierato dei giovani che, invece, hanno scelto con piacere di costruire una spina dorsale identitaria con lo stemma gialloblu sul petto.
A tal proposito, il più entusiasta non può che essere Antonio Mandatori, presidente sognatore, resiliente, ma soprattutto mai "al di là" della scrivania e sempre sul campo, con i ragazzi.
Lo abbiamo ascoltato in questo week-end di pausa, per un'intervista che di seguito riportiamo integralmente:

(D): Buongiorno presidente. L'estate della San Martino è iniziata con il sorprendente addio di Montella e di tanti "senatori" in mezzo al campo. Qual è stata la strategia che la società San Martino ha seguito per costruire un team valido in campo e fuori?

(R): Buongiorno a voi. L’addio a sorpresa del Mister Montella è stato, per noi, un grande dispiacere. In primo luogo, la strategia è stata quella di trovare un mister che potesse fare al caso nostro, in seguito abbiamo iniziato a lavorare sul mercato. Sapevamo che sarebbe stato difficile riprendere dopo un anno di stop dovuto alla pandemia.

(D): Avete deciso di affidare il vostro progetto al giovane ed esperto Del Prete. Al netto dell'inizio del vostro campionato, in cosa vede particolarmente la sua mano e in cosa riscontra analogie con il corso Montella?

(R): Antonio Del Prete, oltre ad essere un amico fuori dal campo, è un tecnico molto preparato e caratterialmente molto forte. Lo abbiamo contattato ad agosto, quando mancavano appena quindici giorni all'inizio della preparazione. Il DS Sarracino ed il DG Stefanelli hanno svolto un ottimo lavoro sul mercato. Il tecnico, differentemente da Ernesto Montella, ha allenato moltissimo nel settore giovanile. Con l'addio di molti senatori siamo riusciti a comporre la rosa con l'età media più bassa di tutto il campionato.


(D): La stagione 2019/2020, quella in cui avete esordito, si è chiusa anzitempo per i noti motivi legati alla pandemia. Nonostante il secondo posto assegnatovi, avete ottenuto la promozione in Seconda Categoria. La voglia di riscattare quell'epilogo è una motivazione in più per provare ad arrivare in alto in un campionato di caratura superiore?

(R): Non abbiamo scheletri nell’armadio e neanche pressioni. Non dobbiamo dimostrare nulla: sappiamo chi siamo e da dove veniamo. Abbiamo voglia di far bene già a partire da quest’anno, ma è importante sapere che il nostro è un progetto di durata biennale. Pertanto, ciò che verrà in questa stagione lo prenderemo tutto di guadagnato.


(D): Avete sempre puntato sulla forza della gioventù, ma negli anni scorsi si riscontrava una presenza massiccia di "senior" pronti ad affiancarli e a proteggerli. Quest'anno molti di loro costituiscono invece la vera e propria spina dorsale della squadra, basti pensare che Frezza, vostro capitano, conta appena 27 primavere. È una scelta calcolata e volta alla responsabilizzazione dei ragazzi, oppure li ritenete già pronti per ricoprire questo ruolo?

(R): Concordo: vevamo molto giovani affiancati dai senior e quest’anno, con l'addio di molti di loro, abbiamo puntato tutto sui giovani. Alcuni di essi hanno già maturato un buon bagaglio di esperienza avendo giocato in campionati di caratura superiore. Come detto in precedenza, il nostro è un progetto molto ambizioso ed i ragazzi sono consapevoli di ciò. Mattia è stato scelto capitano in primis perché è tra i più vecchi (ride ndr) sia come età e sia come militanza. Parliamo di un ragazzo carismatico, solare. Ma Mattia è il nostro capitano soprattutto perché non ha abbandonato la nave quando altri hanno scelto di farlo.

(D): Entriamo in ottica mercato invernale. Non chiediamo nomi specifici, ma i settori in entrata ed in uscita in cui la San Martino interverrà.

(R): Di base non credo ci saranno partenze, ma mai dire mai. Il campionato è lungo quindi non escludo qualche innesto qualitativo a dicembre, purché si rispecchi nel nostro progetto. Dirigenza e mister si stanno già muovendo, ma non posso dirvi altro. Ci tengo a ricordare e a sottolineare che i nostri calciatori hanno sposato il nostro progetto essendo mossi da un'autentica passione e non ricevendo un centesimo di rimborso. Per questo li ringrazio perché non è da tutti.


Si ringrazia la società, nella persona del presidente, per la disponibilità concessa.
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