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Categoria: Calcio a 5
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Serie B - Gigi Minchella, il portiere factotum del Real Terracina: "Stagione più che positiva, pagato lo stress mentale nelle ultime uscite"

Portiere, preparatore dei portieri, vice allenatore della prima squadra e head coach dell'Under 19 Nazionale. Pierluigi Minchella, per tutti "Gigi", è - probabilmente - il più atipico dei portieri di provincia. E non solo per le sua tecnica di base, che gli permette in quasi ogni stagione di finire almeno una volta nel tabellino dei marcatori, quanto per il suo viscerale attaccamento ai colori della propria società, il Real Terracina.

Abbiamo ascoltato per un'intervista esclusiva proprio il numero uno del Real Terracina, che ringraziamo per la disponibilità.

- Gigi, ti chiedo di tracciare un bilancio sulla stagione disputata dal Real Terracina. Ancora in piena corsa per il play-off, la squadra - così come lo sport mondiale - si è dovuta arrendere alla diffusione del coronavirus. Cosa è andato per il verso giusto e dove, invece, la squadra avrebbe potuto dare di più.

Inizio subito col dire che non possiamo che ritenerci soddisfatti per l'andamento della stagione. Sebbene alcuni nostri giocatori avevano già sperimentato questo tipo di campionato, per una matricola come la nostra essere ancora in corsa per un posto nei playoff rappresenta un traguardo molto importante. Abbiamo dato tutti il massimo, e mi riferisco anche alla dirigenza, allo staff medico e allo staff tecnico, senza mai risparmiarci. Probabilmente dobbiamo ancora crescere a livello emotivo e mentale. Nell'ultima parte di stagione abbiamo pagato lo stress mentale e abbiamo disputato delle gare troppo altalenanti per una squadra di alta classifica. È proprio su questo aspetto che andremo a lavorare non appena si potrà rientrare in campo.


Nella foto, Di Fabbio in una fase di riscaldamento pre-match

- A che punto è lo sviluppo del parco portieri del Real Terracina?

Non è facile dirlo, ma anche qui posso dirmi soddisfatto del lavoro svolto. Abbiamo assistito ad un grande miglioramento dei nostri portieri nelle ultime stagioni, come dimostra la crescita di Di Fabbio, sensibilmente migliorato a livello tecnico, mentale, fisico e comportamentale. Un grande applauso va anche a Cacciotti: passare da una stagione con poche apparizioni ad una maglia da titolare in serie B non è assolutamente facile, ma lui si è fatto trovare pronto rispondendo presente sul campo. Per il mister è un privilegio poter contare su tre o quattro portieri pronti a giocare dal 1'.
So di essere esigente, ma cerco sempre di ascoltare i miei compagni in modo da poterci allenare sempre al meglio, nonostante il poco tempo a disposizione. Riguardo le altre squadre, con l'aiuto proprio di Di Fabbio e Cacciotti, rispettiamente per l'Under 19 e per la squadra femminile, siamo riusciti a raggiungere un ottimo livello di preparazione per i nostri estremi difensori.

- La tua Under 19 ha faticato molto nel campionato nazionale chiudendo, prima dello stop, all'ultimo posto. Cosa prendi di buono da questa stagione?

Quest'anno abbiamo peccato soprattutto a livello di esperienza. Sembrava di essere tornati al nostro primo anno di Under 21, quando cercavamo di imporre sempre il nostro gioco, ma alle prime disattenzioni venivamo puniti senza pietà. Nel campionato nazionale Under 19 società più blasonate della nostra possono contare spesso su giocatori impegnati assiduamente anche nelle prime squadre e questo fa tutta la differenza del mondo. In ogni caso, tolte le primissime giornate, abbiamo sempre dato filo da torcere a chiunque, dimostrando di aver lavorato molto bene negli allenamenti, grazie anche al grande aiuto di Matteo Olleia e Toigo. Ecco, proprio dalla voglia di imparare dei miei ragazzi vorrei ripartire il prossimo anno.


Nella foto, Minchella in azione

- Come dovrà ripartire, secondo te, il futsal italiano, soprattutto in ambito dilettantistico.

Onestamente non saprei. È stato istituito un comitato che rappresenterà il nostro girone nel confronto con la Divisione Calcio a 5 che determinerà i criteri di ripresa delle attività. Sono state avanzate diverse proposte, alcune delle quali molto valide e che spero vengano ascoltate dalla Divisione. Sicuramente ci sarà il rischio di un forte ridimensionamento del movimento, con molte società che non riusciranno a formalizzare l'iscrizione al prossimo campionato.

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