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Fuori Area - Fabio Fanelli, a volte ritornano. "Via dal Terracina contro la mia volontà, la Mistral come un'oasi felice. Gaeta e Itri le mie favorite"

A volte ritornano, anche se da avversari. Fabio Fanelli e il Terracina calcio, una storia di amore e "tradimenti", entusiastici ritorni e prematuri addii. Un filo rosso invisibile e sentimentale che lega la città tirrenica al fantasioso calciatore nato ad Augusta e transitato per ben due cicli all'ombra di Pisco Montano, lasciando segni tangibili del suo talento calcistico al suo repentino passaggio. In campo e fuori.



Terracinese d'adozione legato alla maglia molto più di alcuni calciatori autoctoni, Fanelli affronterà domenica prossima i tigrotti con la sua Mistral Gaeta, in una gara dal sapore particolare. "Il Terracina ha segnato per ben due volte la mia carriera calcistica, regalandomi emozioni e sensazioni forti" - rimarca subito l'estroso trequartista gaetano. "Purtroppo - prosegue con una punta di rammarico - in entrambe le occasioni la sorte non ha ci ha regalato un epilogo a lieto fine e le nostre strade si sono divise".



Domenica, per la prima volta, Fanelli sarà avversario del Terracina al "Colavolpe". Un ritorno dopo l'ultima bruciante sconfitta interna con il Suio Castelforte, costata l'accesso ai play nello scorso maggio. "L'ultima annata è stata travagliata, sopratutto dal punto di vista degli infortuni. Gli scompensi fisici di molti protagonisti della squadra hanno inficiato la nostra stagione, condizionando il raggiungimento del terzo posto".



Una delusione calcistica difficile da dimenticare, acuita ulteriormente dalla mancata riconferma della dirigenza biancoceleste. "Io - ci tengo a sottolinearlo - al termine dell'ultimo campionato non ho avuto nessun contatto con la società biancoceleste, con la quale - qualora ci fossero state le condizioni giuste - non avrei esitato un istante a rinnovare il contratto per vincolarmi al nuovo progetto. Forse - continua - il mister (Milo ndr) con il direttore sportivo Dei non mi hanno reputato all'altezza della situazione, optando per altre soluzioni".





Dal passato al presente. I problemi iniziali con la Mistral Gaeta, le successive vittorie ossigenanti e lo sguardo sull'equilibratissimo campionato di Promozione. "Abbiamo cominciato con qualche problema, cambiando mister e rialzandoci con alcuni trionfi di prestigio come quello con il Monte San Biagio. Alla Mistral mi sento apprezzato e non smetterò mai di ringraziare la dirigenza che mi ha concesso questa nuova e stimolante opportunità. Le favorite del torneo? Il Gaeta mi sembra la più completa, soprattutto per l'ampiezza della rosa, mentre l'Itri è l'autentica sorpresa, una squadra ostica che lotterà fino alla fine per il vertice.



Il Terracina, in forte ascesa, cercherà la sesta meraviglia contro Fanelli e soci. In attesa del mercato dicembrino e del consolidamento nelle parti nobili della graduatoria. "I tigrotti sono una buona squadra, con un allenatore preparato e con un pedigree di spessore - sottolinea Fanelli, e sicuramente puntelleranno la rosa in questa sessione di mercato per tentare la grande scalata".



Rivale per novanta minuti, terracinese per elezione e d'adozione per il resto della vita. I rimpianti, le speranze e l'irrefrenabile senso di rivalsa custoditi in un cassetto. "Non escludo il ritorno" cantava beffardamente Franco Califano, facendola diventare - in modo postumo - l'epigrafe finale della sua esistenza. "L'addio al Terracina non è dipeso da me, e qui sogno ancora di chiudere la carriera. Ma domenica, con la Mistral, scenderò in campo concentrato e con il desiderio di onorare la maglia" - conclude perentoriamente l'ex terracinese.



Non escludendo, però, il ritorno. Proprio come ogni innamorato che si rispetti.

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