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Fuori Area - Marco Fantasia, il modello Don Bosco e la corsa salvezza: "Conquistati tre punti fondamentali, adesso non fermiamoci"

In un calcio ormai dominato dal dio denaro, dove Cristiano Ronaldo è capace di guadagnare ben 1 euro al secondo e i dilettanti fanno a gara per strappare il più lauto rimborso alle sempre più sparute società di provincia, a fare notizia sono quelle squadre che - seppur militanti in campionati inferiori come la Prima Categoria - riescono ad allestire una rosa senza elargire rimborsi spesa, puntando tutte le proprie fiches sulla passione per il calcio.

Marco Fantasia, anni 27, da 16 veste la casacca della PGS Don Bosco Gaeta, una delle poche squadre appartenenti alla categoria sopracitata. "Ho iniziato la mia carriera calcistica nel Gaeta Calcio - racconta il Capitano della Don Boscoper poi cambiare definitivamente maglia, seguendo tutta la trafila delle giovanili con la Don Bosco fino ad arrivare in Prima Squadra, con la quale nel 2012 ho festeggiato la storica promozione in Prima Categoria, a cui sono profondamente legato perché arrivò a breve distanza dall'infortunio al crociato". 

Serietà, attaccamento alla maglia e umiltà sono le caratteristiche principali che nella stagione 2016/2017 spinsero l'allora esordiente mister D'Amante (altra storica figura della Don Bosco Gaeta) ad affidare a Fantasia la fascia di capitano da lui stesso difesa per tantissimi anni: "Con Francesco (D'Amante, ndr) ho sempre avuto un rapporto speciale, che va al di là del rettangolo di gioco - ammette Fantasia - con lui ho condiviso ogni campionato e ogni momento, sia esso positivo e negativo, in qualche modo legato a questa squadra. Sono onorato di aver ereditato la fascia di capitano da una persona come lui".



Dopo l'ennesima salvezza ottenuta sul campo lo scorso anno, le condizioni economiche non ottimali della società avrebbero potuto far svanire nel nulla l'impresa: "A giugno c'era molta incertezza circa la nostra permanenza in Prima Categoria. Ma grazie all'encomiabile impegno profuso da noi giocatori e dalla dirigenza - rimarca con orgoglio Fantasia - siamo riusciti a trovare le risorse necessarie per formalizzare l'iscrizione al campionato".

Con Medina sulla panchina, ex arcigno difensore con le stimmate dell'allenatore già in campo, la Don Bosco sarà chiamata ad un altro campionato di lotta serrata per la salvezza, puntando sulla consueta forza del gruppo, che tante gioie ha regalato al sodalizio guidato dal Presidente Arena: "Domenica abbiamo ottenuto i primi tre punti contro una diretta concorrente come la Sa.Ma.Gor., ma non abbiamo intenzione di fermarci - conclude Fantasia - Il nostro obiettivo è la salvezza e faremo di tutto per conquistarla il prima possibile". Qualcuno direbbe che ci sono vite che capitano e vite da Capitano. Marco Fantasia ha scelto la seconda, da Capitano della Don Bosco Gaeta

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