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Fuori Area - Verso Hermada-Montenero, Mister Mercuri e la missione quinto posto: "Persi troppi punti per strada, ora pensiamo partita per partita"

Con trentuno punti conquistati nelle prime ventuno giornate di campionato, il Football Club Montenero non ha sicuramente rispettato le aspettative che un po' tutti riponevano sul sodalizio bianconero caro al Presidente Zambellan.



Il derby di domenica contro il lanciatissimo Hermada di Mister Pannozzo può rappresentare un crocevia importantissimo per i ragazzi guidati da Mister Alessandro Mercuri: una vittoria consentirebbe al Montenero di guardare alle ultime giornate con rinnovata fiducia, puntando dritto ad un posto nella Coppa Lazio della prossima stagione. Viceversa, una sconfitta lascerebbe i bianconeri nel totale anonimato di metà classifica, con troppi punti da recuperare in pochissime giornate a disposizione.



Prima della partita di domani, in programma alle ore 10.30 presso lo Stadio Comunale di Monte San Biagio, TerraSport ha intervistato il mister borghigiano Alessandro Mercuri:



- Mister Mercuri, partiamo dalla Sua storia personale. Lei è sicuramente uno degli allenatori più esperti in questo campionato: da dove nasce la Sua storia e da quanto tempo è alla guida del FC Montenero.



Sono ormai passati un po' di anni dal 1990, anno in cui conseguii il patentino da allenatore di calcio. Ho iniziato dedicandomi al settore giovanile dell'Agora Santa Rita, prima di allenare per due anni la Juniores Nazionale del Latina. Dopo quell'esperienza, ho provato a cimentarmi con le Prime Squadre, tornando all'Agora per poi accettare l'incarico offertomi dalla Nuova Circe, fino ad arrivare - dopo una "pausa di riflessione" durata quattro anni - sulla panchina del Montenero.



- Considerato il vostro cammino abbastanza altalenante, un'eventuale vittoria sull'Hermada potrebbe regalarvi una grande soddisfazione e una grossa iniezione di fiducia in vista delle ultime gare da giocare.



Ormai la nostra situazione di classifica richiede di vivere "alla giornata". Ovvio che cercheremo di arrivare il più in alto possibile, provando a confermare il quinto posto ottenuto la scorsa stagione, obiettivo primario per la nostra società. Una vittoria domani porterebbe sicuramente fiducia ed entusiasmo, elementi fondamentali per affrontare al meglio il finale di campionato. Sarà un peccato non affrontare questa gara importantissima nelle migliori condizioni, in quanto scenderemo in campo con diverse assenze.





- Nonostante una rosa di tutto rispetto, il Montenero ha faticato a raccogliere punti in campionato. Cosa ha frenato il vostro percorso?



Potevamo sicuramente dare di più. Abbiamo pagato diversi episodi negativi, quasi esclusivamente dettati dalla poca esperienza e dalla poca personalità di alcuni elementi della nostra rosa, che - soprattutto nella prima parte del campionato - ci hanno portato a perdere punti preziosi a causa di errori individuali, la maggior parte provenienti dal reparto difensivo.



- Cosa teme maggiormente dell'Hermada?



Principalmente temo il fattore campo. Il sintetico è una superficie di gioco sulla quale non abbiamo quasi mai espresso il nostro miglior calcio, anche perché non siamo abituati a questo tipo di terreno di gioco. Per il resto, le individualità dei rossoblu potrebbero fare la differenza. A mio avviso, molti dei nostri avversari potrebbero tranquillamente giocare nel campionato di Promozione.



- Un giudizio sul campionato che state affrontando.



Questo è un campionato che non sembra una Prima Categoria, visto che in quasi tutte le squadre sono presenti giocatori che hanno giocato quantomeno in Promozione. È un campionato dal livello molto alto, basti pensare alle ultime della classe, le quali lottano ferocemente senza regalare alcunché, anche contro le prime della classe.

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